Non sai cosa scegliere?

Un aiuto per scegliere la macchina giusta

Molto spesso riceviamo dai nostri clienti domande su quale macchina sia migliore per loro, come scegliere quella giusta, che differenza c'è tra le varie macchine... per noi è un piacere rispondere privatatamente ad ognuno di voi, però nel frattempo abbiamo fatto tesoro delle molte domande ricevute negli anni e le abbiamo raccolte, insieme alle risposte, in questo veloce "prontuario" che speriamo vi sia d'aiuto per avvicinarvi a questo splendido mondo! In ogni caso, se non trovate la risposta che vi serve, non esitate a contattarci! Buona lettura!

Qual'è il prezzo consigliato per acquistare una buona macchina da cucire?

Essendo presenti diversi prodotti in questo settore con prezzi molto diversi l'uno dall'altro, l'investimento medio per poter effettuare un acquisto duraturo nel tempo è di circa 200/300€: le macchine facenti parte di questa fascia di prezzo sono di certo macchine di ottima qualità ed affidabili. In questo ramo difficilmente una macchina per cucire diventa obsoleta, proprio per questo consigliamo ad un cliente di fare un piccolo sforzo e spendere qualcosina di più ma avere un prodotto che di certo non dovrà sostituire.

Quale macchina per cucire è consigliabile per cucire tessuti pesanti come ad esempio jeans, pelle, cuoio, etc...?

Oramai tutte le macchine sono in grado di cucire tessuti relativamente pesanti, in quanto al giorno d'oggi soprattutto il jeans è presente in tutte le case... di certo una macchina con trasporto a 7 ranghi ha più facilità a trasportare in maniera omogenea il tessuto, ma è anche da specificare che quando si vuole accorciare, ad esempio, un paio di pantaloni in jeans e si arriva alla cucitura laterale, dove diversi strati di tessuto sono ripiegati, un po' tutte le macchine (anche quelle industriali) hanno difficoltà nel passare senza avere problemi: proprio per questo si consiglia di diminuire la velocità ed aiutare il tessuto ad avanzare.

Ogni qualvolta si vogliano cucire dei tessuti particolari si devono utilizzare degli aghi appositi che si possono trovare in qualsiasi merceria, basta presentarsi con un campioncino del tessuto per avere l'ago adatto. Chiaramente se lo scopo dell'acquisto è soprattutto quello di cucire tessuti pesanti, ci si deve appoggiare ad un prodotto semi-professionale, con una spesa tra i 350/550€, altrimenti se si vuole stare su un prodotto più "basico" si consiglia di appoggiarsi al marchio Bernina in quanto è leader nel settore del cucito grazie all'ottimo trasporto a partire già dai suo prodotti più piccoli.

Quali macchine sono consigliate per utilizzo semi-professionale?

Se si vuole acquistare un prodotto semi-professionale ci si deve dirigere verso una spesa dai 600€ agli 800€: di certo i marchi più consigliati sono Brother, Pfaff e Bernina, in quanto tutti marchi ben presenti anche a livello industriale. I prodotti facenti parte di questa fascia di prezzo hanno caratteristiche e costruzione di alto livello, adatti quindi anche per utilizzi semi-professionali grazie alla loro alta perfezione nel punto, ma anche adatti per utilizzi di hobbystica come il patchwork o il quilting, entrambe arti che richiedono prodotti con alte prestazioni vista la complessità delle cuciture richieste.

Quali macchine hanno e a cosa serve il braccio libero?

Il braccio libero è presente in ogni macchina per cucire, dalla più elementare alla più completa, ed è necessario quando si vuole cucire qualcosa a tubolare, come gambe di pantaloni, polsi, guanti, etc... Grazie a questa caratteristica è possibile cucire in modo circolare e quindi seguire il contorno di qualsiasi capo di abbigliamento. Tale caratteristica non è disponibile nelle tagliacuci in quanto le tagliacuci a braccio libero sono presenti soltanto a livello industriale per la cucitura di guanti, mentre a livello domestico è una caratteristica che non trova grande risposta.

Per quanto si può usare giornalmente una macchina per cucire?

La maggior parte dei nostri prodotti sono destinati soltanto al settore domestico, quindi per un utilizzo sporadico di un paio d'ore al giorno. Se si vuole acquistare un prodotto semi-professionale si deve andare su prodotti tipo BERNINA 880 e BERNINA 1008, BROTHER PR655, BROTHER PR-1000, che hanno meccanismi interni e motore adatti all'utilizzo più prolisso.

Che differenza c'è tra una macchina meccanica e una macchina elettronica?

La differenza principale tra macchina meccanica e quella elettronica è il metodo di selezione e modifica dei punti: la macchina meccanica è dotata di una levetta o manopola che, meccanicamente, permette la scelta del punto da cucire e di un'altra manopola per la modifica di lunghezza punto o larghezza. Invece, le macchine elettroniche hanno un tastierino o una manopola collegata ad una scheda elettronica che da impulso ai vari meccanismi per la scelta e la modifica del punto.

La scelta tra macchina meccanica o elettronica non influenza la robustezza o l'affidabilità del prodotto: le due tipologie si differenziano solo per il modo di gestire la scelta della cucitura. In ogni caso una o l'altra tipologia di macchina non inficia la robustezza o l'affidabilità del prodotto, è soltanto un modo diverso di gestire la scelta della cucitura. L'unica particolarità che è presente sempre nelle macchine elettroniche e raramente nelle macchine meccaniche, è l'esecuzione dell'asola in modo automatico: per le macchine elettroniche questa funzione è standard, mentre nelle macchine meccaniche ci si deve appoggiare al top di gamma per poterla trovare.

È importante la quantità di punti di cui dispone una macchina per cucire?

La quantità di punti che una macchina per cucire può effettuare non è determinante nella scelta di un buon prodotto, in quanto, se si pensa al settore industriale, per confezionare un capo è necessario una macchina con punto dritto, una con punto zig zag e in certi casi una tagliacuci. Questo sta a significare che per cucire in modo impeccabile una volta disponibili i punti classici come il punto dritto, il punto zig zag, il punto elastico e il punto invisibile, si ha già un prodotto adatto per qualsiasi esigenza. Chiaramente più punti ha una macchina più si può perfezionare ed arricchire una cucitura, ma di certo non rende la cucitura finale più resistente.

Per una principiante è più consigliata una macchina meccanica o una elettronica?

Secondo il nostro parere, e siamo nel settore da più di 30 anni, di certo la macchina elettronica agevola di gran lunga una neofita nel settore, in quanto i punti sono già memorizzati nella macchina con i parametri adatti ad una cucitura generica, che solitamente è adatta a tutte le applicazioni.

Chiaramente poi tali specifiche di ogni punto possono essere variate con gli appositi tasti, ma soltanto dopo un po' di esperienza se ne avrà l'esigenza. Inoltre le macchine elettroniche aiutano nella scelta del piedino giusto, in quanto i punti più particolari necessitano di un piedino specifico che è sempre in dotazione con la macchina, e quando si sceglie uno di questi punti, la macchina stessa richiede di cambiare la ciabattina del piedino segnalandola con una lettera stampigliata nel piedino stesso: in questo modo è impossibile danneggiare la macchina o non riuscire a fare il punto scelto.

Le macchine elettroniche sono difficili da utilizzare?

Per le persone anziane che già utilizzano macchine per cucire meccaniche consigliamo di mantenere la stessa tipologia per evitare ulteriori difficoltà nell'imparare l'utilizzo di un prodotto già di per se nuovo e tecnologicamente avanzato. In ogni caso le macchine elettroniche, come comunque anche quelle meccaniche, dispongono di un ottimo e illustrato libretto d'istruzioni che, se letto con attenzione prima di utilizzare il prodotto, chiarisce tutti quei punti che inizialmente possono sembrare ostili.

Che differenze ci sono tra crochet rotativo e quello oscillante?

Questi due tipi diversi di fasatura prendono nome dal movimento che il crochet, parte molto importante di una macchina per cucire dove viene alloggiata la spolina, esegue. Il diverso nome di chiamare questo sistema prende denominazione dal movimento che esegue appunto il crochet: ci sono macchine che lo eseguono in modo oscillante altre invece che lo eseguono ruotando. Il sistema più efficiente, che consente di un prodotto duraturo nel tempo, è, secondo il nostro parere il sistema rotativo. Questo sistema rende la macchina più veloce, meno rumorosa ed essendo che l'alloggiamento della spolina è orizzontale, proprio sotto al tessuto che si sta cucendo, è sempre possibile tener d'occhio quando il filo sta finendo e di che colore è il filo della sottocucitura.

Tutte le macchine Bernina, marchio leader nel settore delle macchine per cucire, dispongono del sistema oscillante, ma tale sistema è stato perfezionato dal marchio stesso, rendendolo efficiente quanto quello rotativo: purtroppo tale caratteristica è applicata soltanto alle macchine per cucire del marchio Bernina, tutti gli altri marchi dispongono di un sistema oscillante classico, quindi per noi non consigliabile. In ogni caso tutte le macchine di buon livello portano il sistema rotativo, inoltre nel campo industriale il sistema oscillante non è presente in nessun prodotto, confermando quindi che il sistema più affidabile è quello rotativo.

Quale macchina è più robusta, quella elettronica o quella meccanica?

La robustezza di un prodotto non è data dal fattore elettronico o meccanico, bensì dal modo in cui è stata costruita la macchina per cucire: proprio per questo si consiglia di effettuare, a prescindere dalla specie di macchina scelta, una spesa dai 200€ ai 300€ in quanto con questo investimento di certo il prodotto è stato costruito con prodotti resistenti. Molti utenti, vedendo che i prodotti sono made in China, PRC o Taiwan, desistono dall'acquisto, ma non sempre fanno la scelta giusta, in quanto non sempre tali paesi costruiscono prodotti scadenti... dipende quanto il produttore principale investe per fabbricare quel dato articolo! Con la spesa media da noi sopra specificata si rientra in quella sezione nella quale si hanno i primi buoni prodotti, costruiti secondo logica e quindi duraturi nel tempo.

Per riuscire a ricamare un'immagine, una foto, è sufficiente acquistare una macchina ricamatrice?

Per poter trasformare un'immagine, una foto o una scannerizzazione in un ricamo è necessario acquistare un software in grado di convertire il file in un formato adatto alla macchina ricamatrice. Un esempio di questo programma è il PE-DESIGN NEXT della Brother: con questo programma si può aprire un file di qualsiasi formato, convertirlo inizialmente in modo automatico grazie al programma nel formato da ricamare e poi, con calma ed esperienza, perfezionarlo in quei punti dove il ricamo può perdere di nitidezza e particolarità. Bisogna specificare inoltre che ogni macchina per cucire ha il suo formato: per esempio Brother legge i formati .pes, Husqvarna .hus, etc... in ogni caso questo programma permette sia di salvare il file nel formato che si preferisce, che poi, in casi di necessità, convertirlo nel formato adatto a seconda della macchina di cui si dispone.

È possibile ricamare su cappellini o capi a tubolare?

Per poter ricamare su cappellini o capi a tubolare, gli unici prodotti in grado di eseguire questa procedura sono la Brother PR655 o la PR1000, in quanto dispongono di telai adatti all'intelaiatura di capellini o gambe di pantaloni. È da prendere in considerazione che è un prodotto che innanzitutto ricama solamente ed è destinato ad un utilizzo professionale, vista la spesa che si deve sostenere per l'acquisto e viste le potenzialità del prodotto stesso.

Che differenza c'è tra una macchina per cucire e una macchina tagliacuci?

La macchina per cucire e la tagliacuci sono due macchine estremamente differenti, la prima cuce, la seconda mentre taglia e rifinisce il taglio eseguito con una particolare cucitura chiamata "a catenella": un prodotto non può sostituire l'altro e sono articoli che solitamente vanno in accoppiata. La peculiarità della tagliacuci è che permette che cio' che viene tagliato non si sfrangi in quanto, grazie alla particolare cucitura che esegue, permette al tessuto di rimanere compatto.

Quanto si deve spendere per avere una buona tagliacuci?

Per avere un prodotto adatto al classico utilizzo domestico è sufficiente investire sui 300/400€, se invece si vuole avere un prodotto ottimale, semi-professionale, si deve appoggiarsi al marchio BERNINA o JUKI, arrivando ad una spesa che sta tra i 500€ e i 700€. Se non si ha mai utilizzato una tagliacuci, l'unico problema che si può inizialmente avere è l'infilatura, in quanto trattandosi di macchine a più fili è necessario eseguire dei passaggi un po' particolari per infilarli, però poi non si hanno manopole o selettori da registrare per ogni punto che si vuole eseguire: sono presenti soltanto dei pomelli per tensione di ogni filo e un piccolo cursore che gestisce "il differenziale", ovvero che rende possibile l'arricciatura più o meno frequente della cucitura.

Che differenza c'è tra una macchina a punto copertura e una tagliacuci?

La differenza tra una macchina tagliacuci e una macchina punto copertura è la cucitura che viene eseguita: la macchina punto copertura non taglia, ma esegue una cucitura a 2 o 3 aghi, con 3 o 4 fili, ed è una cucitura applicabile al fondo di una maglietta, T-shirt, etc... Inoltre le macchine a punto copertura dispongono, solitamente, di un braccetto libero adatto alle cuciture anche più profonde, caratteristica che invece non è presente nelle macchine tagliacuci.

È possibile avere una macchina per cucire che abbia anche le funzioni da tagliacuci?

Non esiste nessuna macchina per cucire che possa avere le funzioni della tagliacuci e viceversa. Nel mercato viene commercializzato un piedino tagliacuci applicabile alle macchine per cucire che non esegue nemmeno lontanamente la cucitura particolare che esegue la macchina tagliacuci: tale piedino esegue un taglio sul tessuto grazie ad una tagliola che va su e giù ogni qual volta l'ago scende. Tale taglio viene eseguito in maniera del tutto irregolare e, grazie al punto zig zag eseguito dalla macchina per cucire, il taglio viene rifinito. È chiaro che tale procedimento non ha nulla a che fare con la particolare catenella a 2/3/4 fili che può eseguire una tagliacuci. È possibile a sua volta togliere i coltelli alla tagliacuci, in questo modo di certo la macchina non taglia, ma cuce soltanto però la cucitura non è regolabile, in quanto la tagliacuci non ha il selettore di allunga e allarga punto, e non è per niente uguale alla cucitura di una macchina per cucire.

È possibile avere una macchina tagliacuci che faccia anche da punto copertura?

Certi marchi riuniscono la macchina tagliacuci e la macchina per punto copertura nello stesso prodotto: è da chiarire però che quando si passa da una lavorazione all'altra è necessario togliere e applicare dei pezzi per far si che la trasformazione avvenga. Noi solitamente consigliamo di acquistare due prodotti distinti, in quanto avendo un unico prodotto si rischia che la cucitura venga imperfetta sia quando si utilizza la tagliacuci che quando si utilizza in punto copertura, in quanto se non si esegue la trasformazione in modo impeccabile: possono capitare dei difetti durante la fase di lavorazione, inoltre capita a volte di dover passare da un metodo di cucitura all'altra in maniera repentina e frequente e dover ogni volta togliere e applicare dei particolari alla macchina non è sempre pratico.